
Diploma conservatorio
Il diploma di conservatorio è l'equivalente dell'università ad impronta artistico/musicale, con cui conseguire i diplomi di I e II livello. Si tratta di istituzioni di Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica (AFAM) riconosciute dal Ministero dell'Università e della Ricerca, che offrono percorsi di studio equiparati a quelli universitari tradizionali.
A quale titolo universitario corrisponde il diploma di conservatorio? Il diploma accademico di I livello, conseguito al termine di un triennio, corrisponde alla laurea triennale e conferisce 180 crediti formativi (CFU).
Il diploma accademico di II livello, ottenuto dopo un biennio specialistico, equivale invece alla laurea magistrale e garantisce ulteriori 120 CFU. Questa equipollenza permette ai diplomati del conservatorio di accedere a concorsi pubblici, dottorati di ricerca e master universitari con gli stessi diritti dei laureati delle facoltà tradizionali, valorizzando pienamente il percorso formativo musicale nell'ambito accademico italiano ed europeo.
Il diploma di conservatorio è un attestato accademico relativo allo studio della musica a livello superiore. Si tratta di un percorso di formazione da intraprendere alla fine della scuola secondaria di secondo grado, infatti ha lo stesso valore degli studi universitari.
Poiché comprende numerosi indirizzi, questo diploma si può ottenere seguendo diversi percorsi accademici, ognuno dei quali rispecchia un particolare settore d’interesse. Quello principale è lo studio di uno strumento musicale (ad esempio il pianoforte o il clarinetto) con un lavoro metodico e particolarmente specializzato. Il conservatorio comprende anche i corsi di canto.
A differenza dei corsi universitari, il conservatorio ha una durata variabile che va dai 5 ai 10 anni a seconda dell’indirizzo prescelto. Questo periodo di studi si suddivide, a sua volta, in 2 cicli diversi chiamati “livelli”.
Il primo corrisponde alla laurea triennale e consente di ottenere il diploma accademico di I livello. Nell’arco di questo periodo (generalmente 3 anni), gli studenti acquisiscono le conoscenze relative alle tecniche e metodiche artistiche, affinando le proprie competenze disciplinari nella materia prescelta.
Per ottenere il diploma è necessario superare ogni esame previsto dal programma, ottenendo un totale di 180 crediti formativi.
Il secondo ciclo di studi può essere intrapreso solo se si è in possesso del diploma di I livello e corrisponde a una laurea magistrale. Scopo di questo percorso è di fornire agli studenti una qualifica più elevata, sia a livello strumentale che vocale, tecnico-compositivo e culturale.
Per conseguire il diploma accademico di II livello è necessario ottenere un totale di 120 crediti formativi da accumulare sostenendo ogni esame presente nel programma di studio.
Il percorso formativo al conservatorio comprende un ampio ventaglio di discipline che integrano la pratica strumentale o vocale con solide basi teoriche e culturali. Ogni corso di studi presenta un piano didattico specifico, ma esistono alcune materie comuni a tutti gli indirizzi.
Tra le discipline fondamentali troviamo l'armonia e l'analisi musicale, essenziali per comprendere la struttura delle composizioni. La storia della musica permette agli studenti di contestualizzare le opere nel loro periodo storico e culturale, mentre il solfeggio e la teoria musicale costituiscono la base per la lettura e l'interpretazione degli spartiti.
Le esercitazioni orchestrali o di musica d'insieme sviluppano la capacità di suonare in gruppo, competenza indispensabile per i musicisti professionisti. Non mancano discipline complementari come ear training (educazione dell'orecchio), composizione, informatica musicale e, nei livelli più avanzati, didattica della musica per chi intende dedicarsi all'insegnamento.
Naturalmente, il cuore del percorso rimane lo studio dello strumento principale o del canto, con lezioni individuali che permettono di perfezionare la tecnica esecutiva sotto la guida di docenti specializzati.
Essendo un istituto professionalizzante, il conservatorio apre le porte a diverse possibilità di lavoro inerenti all’arte musicale. Una volta superati gli esami di I e II livello, lo studente acquisisce il titolo di “maestro”, l’equivalente di “dottore” per le facoltà tradizionali.
Con questo diploma è possibile intraprendere una carriera musicale, o vocale, ad alti livelli; figure professionali come quelle della direzione d’orchestra o la direzione di coro sono tra le più elevate. Le competenze conseguite al termine degli studi permettono anche di entrare nel settore compositivo e/o esecutivo, inerente allo strumento di specializzazione.
Oltre all’esecuzione in sé, i diplomati del conservatorio si possono anche dedicare ad altri mestieri, sempre inerenti alla musica, come ad esempio tecnico del suono o insegnante di musica.
Il percorso formativo del conservatorio prepara gli studenti anche all'insegnamento musicale. I diplomati possono insegnare il proprio strumento di specializzazione presso scuole di musica private, licei musicali e, previo superamento dei concorsi pubblici, nelle scuole statali di ogni ordine e grado.
Con il diploma accademico di II livello è inoltre possibile accedere all'insegnamento nei conservatori stessi, trasmettendo così la propria esperienza alle nuove generazioni di musicisti.
A quale titolo universitario corrisponde il diploma di conservatorio? Il diploma accademico di I livello, conseguito al termine di un triennio, corrisponde alla laurea triennale e conferisce 180 crediti formativi (CFU).
Il diploma accademico di II livello, ottenuto dopo un biennio specialistico, equivale invece alla laurea magistrale e garantisce ulteriori 120 CFU. Questa equipollenza permette ai diplomati del conservatorio di accedere a concorsi pubblici, dottorati di ricerca e master universitari con gli stessi diritti dei laureati delle facoltà tradizionali, valorizzando pienamente il percorso formativo musicale nell'ambito accademico italiano ed europeo.
Cosa è
Il diploma di conservatorio è un attestato accademico relativo allo studio della musica a livello superiore. Si tratta di un percorso di formazione da intraprendere alla fine della scuola secondaria di secondo grado, infatti ha lo stesso valore degli studi universitari.
Poiché comprende numerosi indirizzi, questo diploma si può ottenere seguendo diversi percorsi accademici, ognuno dei quali rispecchia un particolare settore d’interesse. Quello principale è lo studio di uno strumento musicale (ad esempio il pianoforte o il clarinetto) con un lavoro metodico e particolarmente specializzato. Il conservatorio comprende anche i corsi di canto.
I livelli del diploma di conservatorio
A differenza dei corsi universitari, il conservatorio ha una durata variabile che va dai 5 ai 10 anni a seconda dell’indirizzo prescelto. Questo periodo di studi si suddivide, a sua volta, in 2 cicli diversi chiamati “livelli”.
Il primo corrisponde alla laurea triennale e consente di ottenere il diploma accademico di I livello. Nell’arco di questo periodo (generalmente 3 anni), gli studenti acquisiscono le conoscenze relative alle tecniche e metodiche artistiche, affinando le proprie competenze disciplinari nella materia prescelta.
Per ottenere il diploma è necessario superare ogni esame previsto dal programma, ottenendo un totale di 180 crediti formativi.
Il secondo ciclo di studi può essere intrapreso solo se si è in possesso del diploma di I livello e corrisponde a una laurea magistrale. Scopo di questo percorso è di fornire agli studenti una qualifica più elevata, sia a livello strumentale che vocale, tecnico-compositivo e culturale.
Per conseguire il diploma accademico di II livello è necessario ottenere un totale di 120 crediti formativi da accumulare sostenendo ogni esame presente nel programma di studio.
Le materie di studio al conservatorio
Il percorso formativo al conservatorio comprende un ampio ventaglio di discipline che integrano la pratica strumentale o vocale con solide basi teoriche e culturali. Ogni corso di studi presenta un piano didattico specifico, ma esistono alcune materie comuni a tutti gli indirizzi.
Tra le discipline fondamentali troviamo l'armonia e l'analisi musicale, essenziali per comprendere la struttura delle composizioni. La storia della musica permette agli studenti di contestualizzare le opere nel loro periodo storico e culturale, mentre il solfeggio e la teoria musicale costituiscono la base per la lettura e l'interpretazione degli spartiti.
Le esercitazioni orchestrali o di musica d'insieme sviluppano la capacità di suonare in gruppo, competenza indispensabile per i musicisti professionisti. Non mancano discipline complementari come ear training (educazione dell'orecchio), composizione, informatica musicale e, nei livelli più avanzati, didattica della musica per chi intende dedicarsi all'insegnamento.
Naturalmente, il cuore del percorso rimane lo studio dello strumento principale o del canto, con lezioni individuali che permettono di perfezionare la tecnica esecutiva sotto la guida di docenti specializzati.
Cosa si può fare con il diploma di conservatorio: sbocchi lavorativi
Essendo un istituto professionalizzante, il conservatorio apre le porte a diverse possibilità di lavoro inerenti all’arte musicale. Una volta superati gli esami di I e II livello, lo studente acquisisce il titolo di “maestro”, l’equivalente di “dottore” per le facoltà tradizionali.
Con questo diploma è possibile intraprendere una carriera musicale, o vocale, ad alti livelli; figure professionali come quelle della direzione d’orchestra o la direzione di coro sono tra le più elevate. Le competenze conseguite al termine degli studi permettono anche di entrare nel settore compositivo e/o esecutivo, inerente allo strumento di specializzazione.
Oltre all’esecuzione in sé, i diplomati del conservatorio si possono anche dedicare ad altri mestieri, sempre inerenti alla musica, come ad esempio tecnico del suono o insegnante di musica.
Cosa si può insegnare con il diploma di conservatorio?
Il percorso formativo del conservatorio prepara gli studenti anche all'insegnamento musicale. I diplomati possono insegnare il proprio strumento di specializzazione presso scuole di musica private, licei musicali e, previo superamento dei concorsi pubblici, nelle scuole statali di ogni ordine e grado.
Con il diploma accademico di II livello è inoltre possibile accedere all'insegnamento nei conservatori stessi, trasmettendo così la propria esperienza alle nuove generazioni di musicisti.
