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Preparazione esame avvocato

Preparazione esame avvocato

Dopo aver ottenuto la tanto agognata laurea in giurisprudenza e aver frequentato il tirocinio presso uno studio legale, giunge l’ora di affrontare l’esame per poter finalmente esercitare la professione di avvocato. Ottenere l’abilitazione può risultare molto complesso, soprattutto se non si affronta con cura, nei mesi precedenti, la preparazione per l’esame da avvocato, che si svolge una volta l’anno, in date stabilite dal Ministero della Giustizia.

L’esame è composto da tre prove scritte, che si svolgono in tre giorni consecutivi, e da una prova orale. La prima prova scritta consta nella stesura di un parere motivato su una questione in materia di codice civile, a scelta tra due proposte; la seconda prevede invece la stesura di un parere in materia di codice penale, sempre sulla base di una scelta tra due questioni proposte. La terza prova, infine, verte sulla redazione di un atto giudiziario, su una questione che, a scelta del candidato, potrà essere di diritto civile, penale o amministrativo. Ciascuna prova dura sette ore, durante le quali si può lavorare consultando i codici, che è necessario siano il più aggiornati possibile. È bene, però, ricordare che dal 2015 non è più possibile presentarsi alla prova con dei codici commentati, pena la validità della prestazione.

Una volta superata la parte scritta, si potrà accedere alla prova orale, che consiste in una breve discussione delle prove scritte e nella trattazione di questioni che vertono su cinque materie, di cui una necessariamente di diritto processuale, civile o penale, mentre le altre potranno basarsi su diritto costituzionale, civile, commerciale, del lavoro, penale, amministrativo, tributario, internazionale privato, ecclesiastico o comunitario. Infine sarà richiesto di soffermarsi su una questione di carattere deontologico.

Avere frequentato in maniera brillante gli studi universitari è ovviamente una buona base di partenza per poter superare l’esame, a cui si aggiunge anche la necessità di un’attiva e partecipe frequentazione del periodo di praticantato, che mette il candidato di fronte alla quotidianità della professione, facendogli testare problematiche affrontate solo a livello teorico negli anni dell’università.

Per avere una buona preparazione per l’esame da avvocato è possibile poi affidarsi alle molte pubblicazioni che forniscono suggerimenti, consigli, compendi sulle questioni più frequentemente dibattute e riportano i quesiti degli anni precedenti. Tenersi sempre aggiornati sulle variazioni legislative, oltre a essere una norma indispensabile della professione forense, è necessario anche per affrontare al meglio l’esame, in quanto spesso durante la prova orale si possono dibattere le recenti evoluzioni di una legge.

Oltre alla possibilità dello studio autonomo, esistono molte scuole ed enti formativi che organizzano corsi finalizzati alla preparazione dell’esame da avvocato. Tali corsi sono in genere a carattere intensivo e si concentrano in pochi giorni in cui si svolgono simulazioni delle prove d’esame e si ripassano gli aspetti che più spesso mettono in difficoltà gli studenti. Tali corsi possono essere organizzati in aula oppure online, con un tutor con cui interagire in remoto, tramite apposite piattaforme telematiche, secondo modalità simili a quelle delle ripetizioni online.
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