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Esame di stato geologo

Esame di stato geologo

Come per molti altri albi professionali, anche quello dei geologi si divide in due sezioni, a seconda del titolo di studi ottenuto. Chi ha la laurea di primo livello in geologia dovrà iscriversi alla sezione B al fine di ottenere il titolo di geologo junior. Se si ha una laurea magistrale, invece, la categoria di riferimento è la sezione A e ci si potrà fregiare del titolo di geologo senior.

Le lauree ammesse sono, per la sezione A, le lauree specialistiche in scienze e tecnologie per l'ambiente e territorio, scienze geofisiche e scienze geologiche e le lauree magistrali in scienze e tecnologie per l'ambiente e il territorio (laurea in analisi e gestione dell'ambiente), scienze geofisiche, scienze e tecnologie geologiche (laurea in geologia del territorio). Per la sezione B sono ammesse la laurea triennale della classe 16, scienze della terra, e i diplomi universitari triennali in geologia, geologia per la protezione dell'ambiente e prospettore geologico.

L’esame di stato per geologo si svolge due volte all’anno, in due sessioni distinte. Le date e le sedi di svolgimento degli esami e i dettagli sulle tasse da versare sono resi noti tramite un’apposita delibera ministeriale sui siti delle facoltà di geologia, sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana e sui siti dei ministeri dell’istruzione e del lavoro.

L’esame di stato da geologo si compone innanzitutto di due prove scritte, su materie quali geografia, geomorfologia, geologia applicata, georisorse minerarie, geofisica. Oltre a tali materie ve ne sono altre che differiscono a seconda di quale sia la sezione per la quale si concorre e ovviamente varia anche il livello di difficoltà. Ad esempio, per la sezione B sono affrontate oceanografia, topografia, cartografia, chimica e pedologia, mentre nella sezione A vi sono geotecnica, pianificazione urbanistica, idraulica agraria, ingegneria e sicurezza degli scavi, diritto amministrativo. La prima di queste prove scritte abbraccia gli aspetti più teorici di queste discipline, mentre la seconda le loro applicazioni pratiche. Va ricordato, inoltre, che chi è già iscritto alla sezione B e concorre per la A è esonerato dalla seconda prova scritta.

Vi è poi una prova orale in cui si discutono le prove scritte e si affrontano aspetti di legislazione e deontologia professionale. Infine vi è una prova pratica, riguardante una delle materie oggetto delle prove scritte. In particolare, per la sezione A, la prova riguarda anche geologia stratigrafica, sedimentologia e geologia strutturale, con la richiesta di interpretazione ed elaborazione di carte e sezioni geologiche.

Come per tutti gli esami di stato abilitanti, il primo consiglio che si può dare è quello di prepararsi con anticipo all’esame. L’esame di stato da geologo, infatti, è finalizzato a verificare l’effettiva acquisizione di tutte le discipline affrontate negli anni dell’università, per cui è innanzitutto necessario effettuare un ripasso sistematico di quanto appreso, tramite l’esercitazione con le vecchie prove d’esame. Molti siti universitari pubblicano le prove degli anni precedenti, come quello dell’Università di Torino, in cui vi sono le prove dal 2001 a oggi. Inoltre, esistono pubblicazioni specifiche che riportano le vecchie tracce e forniscono indicazioni sugli errori più frequenti in cui possono incappare anche i candidati più preparati.
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