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Studiare medicina all’estero

Studiare medicina all’estero

Chi decide di diventare medico ha davanti a sé un percorso di formazione lungo e complesso, che regala però grandi soddisfazioni, ancor più se si decide di studiare medicina all'estero. Ma come fare per ottenere la laurea in medicina all'estero? Quali sono le facoltà di medicina all'estero più accessibili?

La prima cosa da dire è che molti decidono di studiare all'estero per evitare il test d’ingresso e le dure selezioni delle università italiane, che per medicina prevedono il numero chiuso, con prove iniziali molto ardue. Per questo, molti giovani aspiranti medici optano per una laurea all'estero. Alcuni paesi in particolare sono più gettonati, perché non prevedono alcuna prova di selezione, come Spagna, Austria, Francia (dove vi è un test di valutazione dopo il primo anno di studi, ma non è previsto alcuno sbarramento iniziale) e alcuni paesi dell’Est Europa, come Romania, Albania, Ungheria.

Ovviamente, chi decide di studiare medicina all'estero deve considerare alcuni fattori: innanzitutto, benché in questi paesi non siano previsti test d’ingresso iniziali è richiesta la conoscenza della lingua locale, da provare con la presentazione di un certificato linguistico (solitamente corrispondente al livello B2 del Quadro europeo di riferimento per le lingue).

Inoltre, è necessario compilare tutta la modulistica utile all'iscrizione, passaggio burocratico che può celare alcune insidie. Esistono molte agenzie specializzate nella formazione all'estero e che possono aiutare a cominciare quest’importante esperienza, garantendo ripetizioni a chi non si sente sicuro del proprio livello di conoscenza linguistica e fornendo supporto per tutte le questioni burocratiche e logistiche. Infine, al termine del percorso di studi e dopo aver conseguito la laurea in medicina all'estero, a meno che non si voglia esercitare la professione nel paese ospitante, sarà necessario procedere con il riconoscimento del titolo di studi conseguito fuori dall'Italia.

Le diverse università di medicina all'estero, infatti, strutturano in maniera differente i cicli di istruzione superiore, per cui è necessario verificare l’equipollenza del proprio titolo estero con le lauree italiane. Per far questo, è possibile consultare il CIMEA (Centro di Informazioni sulla Mobilità e le Equivalenze Accademiche), che si occupa di fornire informazioni sull'equivalenza tra lauree straniere e sulle procedure per il riconoscimento del proprio titolo, a cui deve seguire l’abilitazione professionale in Italia.

Un altro elemento da considerare per chi vuole frequentare una facoltà di medicina all'estero riguarda i costi: se in Italia è possibile usufruire di un sistema universitario pubblico che garantisce rette relativamente basse, studiare medicina all'estero può comportare costi molto elevati, con cifre che toccano svariate decine di migliaia di euro all'anno. Le cifre ovviamente variano molto in base al paese in cui si svolge il percorso di laurea e in alcuni casi sono riducibili, se l’università preveda borse di studio o forme di agevolazione fiscale per gli studenti che rientrano in fasce di reddito più basse.
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