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Scienze gastronomiche

Scienze gastronomiche

Vi piace la cucina e vorreste trasformare questa passione in una reale opportunità lavorativa, diventando esperti gastronomici?
La laurea in scienze gastronomiche è quel che fa per voi!
A seguire troverete utili informazioni in merito al corso di laurea e scoprirete quali sono i principali sbocchi lavorativi a cui potete accedere dopo il conseguimento del titolo di studi.

Cosa è
Il corso di laurea in scienze gastronomiche è un corso di laurea attivo da pochi anni, nato grazie alla crescente attenzione che è stata rivolta al mondo dell’enogastronomia negli ultimi tempi, settore ormai considerato fondamentale per la ricchezza culturale, sociale ed economica del nostro paese. La prima facoltà di scienze gastronomiche è stata quella di Bra, in provincia di Cuneo, un’università privata che ha inaugurato questo nuovo campo di studi universitari, a cui hanno fatto seguito altri atenei che hanno attivato corsi analoghi. Le lezioni previste, sia per la triennale che per la magistrale, riguardano un ampio ventaglio di discipline: economia e gestione dell’impresa alimentare, diritto degli alimenti, estimo e progettazione dell’offerta gastronomica, sociologia dei consumi, storia del patrimonio gastronomico, tecnologie alimentari, ecc.

Requisiti per l’accesso
Per iscriversi al corso di laurea in scienze gastronomiche è ovviamente necessario possedere un diploma di scuola media superiore. Quasi sempre è previsto il numero chiuso, quindi l’ingresso è regolato dal superamento di un test d’ammissione, che certifica le caratteristiche e le conoscenze preliminari dei candidati. Inoltre, laddove si tratti di un’università privata, sarà necessario corrispondere la retta annuale, che si può solitamente rateizzare o per cui è possibile chiedere l’assegnazione di una borsa di studio.

Come conseguire la laurea in scienze gastronomiche
Come previsto per tutti i corsi di laurea, chi è iscritto a un corso di laurea triennale dovrà sostenere un numero di esami utile al conseguimento di 180 CFU (Crediti Formativi Universitari), mentre chi frequenta la magistrale dovrà accumulare 120 CFU.
La frequenza è solitamente obbligatoria e, oltre alle classiche lezioni frontali, nel caso di scienze gastronomiche sono previste ore da svolgersi in laboratorio, oltre a stage e tirocini che contribuiscono ad accumulare i crediti formativi necessari.
Una volta sostenuti tutti gli esami richiesti, sarà necessario redigere una tesi di laurea, il cui voto andrà a sommarsi alla media dei voti degli esami sostenuti, per un massimo di 110/110. Nel caso in cui si scriva una tesi particolarmente brillante, si potrà anche ottenere l’assegnazione della “lode” o della “dignità di stampa”.

Sbocchi professionali
Nata proprio per venire incontro alle nuove esigenze del mercato, la laurea in scienze gastronomiche garantisce molte possibilità lavorative. Una volta conseguita la laurea, si potrà trovare lavoro, anche a livelli manageriali, in tutte le aziende connesse al settore alimentare, potendo accedere a vari ambiti, dal controllo qualità al marketing. Sarà possibile anche essere impiegati in strutture ricettive, presso istituzioni, pubblici e privati, di promozione turistica oppure presso fondazioni o enti di categoria quali, ad esempio, la Coldiretti. Anche il settore del giornalismo specializzato in ambito enogastronomico può offrire numerose possibilità di impiego.
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