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Patentino caldaie

Patentino caldaie

Patentino caldaie: come ottenerlo? Se il tuo desiderio professionale è quello di diventare tecnico manutentore per impianti termici, continua a leggere e segui i nostri consigli!

Il patentino caldaie è un attestato che permette agli installatori di impianti termoelettrici di poter lavorare sulle apparecchiature stabilite dalle normative e specifiche per il livello del patentino posseduto. È infatti opportuno precisare che ci sono due livelli di portate termiche che vengono prese in considerazione per suddividere gli impianti in macro categorie e differenziare anche i regolamenti e le competenze necessarie per poter lavorare in sicurezza. Per impianti di primo livello di intendono quelli che hanno una portata termica nominale singola o complessiva superiore ai 35kW, mentre per impianti di secondo livello si intendono quelli con portata termica nominale non superiore ai 35kW.

Ci sono inoltre anche due patentini che consentono di lavorare come tecnico manutentore con categorie differenti di apparecchiature. Il patentino caldaie di secondo grado abilita alla conduzione degli impianti termici con potenza superiore ai 232 kW, mentre il patentino caldaie di primo grado abilita alla conduzione sia degli impianti previsti dal patentino di secondo livello che degli impianti a vapore di qualsiasi potenza.
Le norme di riferimento sono contenute nell'art.287 del Decreto legislativo 3 aprile 2006 numero 152 con denominazione “Norme in materia ambientale” dove sono specificati i parametri degli impianti e la differenziazione tra essi, con le susseguenti differenze anche dal punto di vista delle competenze per poter installare e operare manutenzione sui diversi impianti.

I corsi di secondo grado durano solitamente un trimestre per un totale di circa 90/100 ore e prevedono l'acquisizione sia delle competenze teoriche che di quelle pratiche. Per poter accedere a uno di questi corsi è indispensabile essere maggiorenni, essere in possesso di un diploma di scuola secondaria di primo grado, cioè la licenza media. Nel caso in cui si provenga da un altro Stato è sufficiente che il titolo di studio sia equipollente con quello sopra indicato e che l'iscritto abbia una buona conoscenza della lingua italiana che viene verificata durante una parte specifica prevista nel test di ingresso. Questi corsi sono infatti solitamente a numero chiuso quindi per poter accedere è necessario prenotarsi, presentare tutta la documentazione richiesta e sostenere un colloquio motivazionale al quale segue il test di ingresso che serve a selezionare un numero limitato di iscritti qualora questo ecceda il numero dei psoti disponibili per il corso. Solitamente se un corso registra il tutto esaurito è lo stesso ente formativo a predisporre degli altri corsi in periodi differenti e assicurare la preparazione a un numero più alto di iscritti.

Le differenze nella gestione dei corsi, nella loro durata e nei costi dipendono fortemente dalla tipologia di enti che erogano questi percorsi formativi poiché possono essere sia privati che pubblici. I corsi privati sono più facile da reperire e vengono solitamente avviati non appena viene costituito un numero minimo di partecipanti, mentre nel caso degli enti pubblici bisogna aspettare le apposite finestre di iscrizione. Nel caso dei corsi organizzati dagli enti pubblici ce ne sono alcuni gratuiti e altri che prevedono il pagamento di una quota a carico dell'iscritto per cui si consiglia di confrontare le varie offerte formative e scegliere quella più adatta alle proprie esigenze.
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