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Portfolio europeo delle lingue

Portfolio europeo delle lingue

Il Portfolio europeo delle lingue (European Language Portfolio) è un documento utile a chi studia una o più lingue straniere. Grazie a questa sorta di "diario ufficiale", lo studente, man mano che raggiunge traguardi formativi particolari, può registrare tutti i risultati ottenuti. Il portfolio, chiamato anche PEL, è un documento riconosciuto dall'Unione Europea e progettato proprio nell'ambito di diversi programmi di standardizzazione della formazione linguistica in Europa.

Per lo stesso motivo, nel 1996, è nato il Quadro comune europeo di riferimento per la conoscenza delle lingue (QCER), che fornisce un sistema di livelli differenziati cui riferirsi nell'apprendimento e nell'insegnamento delle lingue dell’Unione Europea. Proprio su questo quadro comune si basa anche l’European Language Portfolio, che è diviso in tre parti. Il Passaporto delle lingue è la sezione che dev'essere regolarmente aggiornata dal proprietario del portfolio, che dovrà annotare ogni nuova conoscenza acquisita sulle diverse lingue per cui sta affrontando un percorso di formazione. Ad esempio, se si consegue il Pet o il First se ne potrà prendere nota sul portfolio, indicando anche i relativi livelli di conoscenza dell’inglese raggiunti.

La Biografia linguistica è invece la parte in cui lo studente inserisce riflessioni personali e descrive il suo percorso di apprendimento. Ad esempio indica con quali strumenti sta imparando la lingua, se a scuola, tramite corsi di lingue o con l’ausilio di ripetizioni. È possibile inoltre annotare difficoltà o traguardi personali, come l’aver affrontato un weekend all'estero parlando fluentemente in un’altra lingua o aver redatto il proprio curriculum nel formato europeo e in inglese. Inoltre è possibile indicare in quale competenza linguistica si è più ferrati, ad esempio lettura, e in quale si è ancora carenti, ad esempio produzione scritta. Il Dossier, infine, registra i traguardi raggiunti con la raccolta di documenti ufficiali. Qui si potrà inserire la copia di una certificazione in inglese o in tedesco, la copia di un test o di una verifica sostenuta a scuola, ecc.

Il Consiglio Europeo ha prodotto diverse versioni del portfolio europeo delle lingue, basate non sui livelli raggiunti, ma suddivise per fasce d’età. Vi è infatti il portfolino per i più piccoli, dai 4 ai 7 anni, quello per i bambini dai 7 agli 11 anni (denominato anche PEL I), quello per i ragazzi tra gli 11 e i 15 anni (PEL II) e quello per i giovani che superano i 16 anni e per gli adulti (PEL III).

Per avere un European Language Portfolio riconosciuto è necessario acquistarne uno validato dal Consiglio Europeo. Come indicato dal Ministero dell’Istruzione, a oggi i modelli di portfolio europeo delle lingue validati in Italia sono tre, quelli pubblicati dalle direzioni scolastiche regionali di Lombardia, Piemonte e Umbria. È anche possibile, per gli insegnanti che volessero costruire un modello di portfolio per la propria classe, idearne uno e ottenere la validazione. Sarà necessario, in questo caso, seguire le linee guida fornite dal Consiglio Europeo, disponibili sul sito del Ministero dell'Istruzione.
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